Etichetta Alimentare 2026
Genera etichette alimentari conformi al Reg. UE 1169/2011 in pochi click. Validazione live, allergeni evidenziati, valori nutrizionali e tutti i campi obbligatori.
Generatore Etichetta UE 1169/2011
1. Dati prodotto
Compila i campi richiesti dal Reg. UE 1169/2011.
2. Tabella nutrizionale (per 100 g/ml)
Obbligatoria dal 13/12/2016 (Art. 30 Reg. UE 1169/2011).
7 campi obbligatori mancanti
- Denominazione di vendita mancante (Art. 9 Reg. UE 1169/2011).
- Lista ingredienti mancante (Art. 18).
- TMC mancante (Art. 24).
- Quantità nominale mancante (Art. 23).
- Numero di lotto mancante (D.Lgs. 109/1992 - obbligo di tracciabilità).
- Nome e indirizzo OSA mancanti (Art. 8 e Art. 9 lett. h).
- Tabella nutrizionale incompleta (Art. 30 - obbligatori: energia, grassi, di cui saturi, carboidrati, di cui zuccheri, proteine, sale).
3. Anteprima etichetta
Formato standard UE 1169/2011| Energia | — kcal |
| Grassi | — g |
| di cui acidi grassi saturi | — g |
| Carboidrati | — g |
| di cui zuccheri | — g |
| Proteine | — g |
| Sale | — g |
—
—
Etichettatura alimentare 2026: cosa cambia e cosa resta obbligatorio
Il Regolamento UE 1169/2011, in vigore dal 13 dicembre 2014 e con le disposizioni nutrizionali attive dal 13 dicembre 2016, resta nel 2026 la cornice normativa principale per l'etichettatura degli alimenti pre-imballati immessi sul mercato europeo. In Italia è integrato dal D.Lgs. 231/2017 per le sanzioni e dal D.Lgs. 109/1992 per la tracciabilità del lotto. Il quadro 2026 è arricchito da ulteriori obblighi di indicazione del paese di origine (carne suina, pollame, latte, pasta, riso, pomodoro trasformato) prorogati con decreti interministeriali italiani fino al 31 dicembre 2026.
Le 12 informazioni obbligatorie (Art. 9)
L'art. 9 del Reg. UE 1169/2011 elenca le indicazioni che devono comparire su ogni etichetta di alimento pre-imballato:
- Denominazione di vendita (legale, descrittiva o consueta)
- Elenco degli ingredienti in ordine decrescente di peso, con percentuale degli ingredienti caratterizzanti (QUID)
- Allergeni e prodotti che provocano intolleranze (Allegato II, evidenziati graficamente)
- Quantità di taluni ingredienti (QUID) quando rilevanti
- Quantità netta dell'alimento (in g, kg, ml, l)
- TMC o data di scadenza
- Condizioni particolari di conservazione e/o di impiego
- Nome o ragione sociale e indirizzo dell'OSA
- Paese di origine o luogo di provenienza (quando obbligatorio o se l'omissione potrebbe ingannare il consumatore)
- Istruzioni per l'uso quando la corretta utilizzazione lo richiede
- Titolo alcolometrico volumico effettivo per bevande con >1,2% vol di alcol
- Dichiarazione nutrizionale obbligatoria per 100 g/100 ml (energia, grassi, di cui saturi, carboidrati, di cui zuccheri, proteine, sale)
A queste si aggiungono il numero di lotto imposto dal D.Lgs. 109/1992 per la rintracciabilità (con eccezioni per i prodotti con TMC indicato come giorno e mese) e l'eventuale logo biologico UE per i prodotti certificati (Reg. UE 848/2018).
Allergeni: l'evidenza grafica obbligatoria
I 14 allergeni dell'Allegato II del Reg. UE 1169/2011 vanno evidenziati graficamente all'interno della lista ingredienti tramite caratteristiche tipografiche che li distinguono dal resto del testo: grassetto, MAIUSCOLO, sottolineato, colore di sfondo diverso o colore del carattere diverso. La forma raccomandata e più sicura è la combinazione grassetto + sottolineato. La nostra guida sull'evidenza grafica degli allergeni spiega le tecniche tipografiche e gli errori più comuni.
Esempio corretto: "Acqua, farina di FRUMENTO, olio di semi di girasole, UOVA, sale, lievito". Per un elenco completo dei 14 allergeni e delle relative classi di derivati consulta il nostro calcolatore allergeni menu.
Tabella nutrizionale: i 7 valori obbligatori
La dichiarazione nutrizionale obbligatoria comprende: energia (kJ e kcal), grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine, sale. I valori sono espressi per 100 g o 100 ml e possono essere integrati con valori per porzione. Le eccezioni (Allegato V) coprono prodotti non-trasformati di un solo ingrediente, sale, aceto, infusi, additivi, gomme da masticare e bevande con > 1,2% vol. Approfondisci nella guida alla tabella nutrizionale.
Origine: le filiere obbligate
L'indicazione del paese di origine è obbligatoria per carne bovina (Reg. CE 1760/2000), carni fresche di suino, ovino, caprino e pollame (Reg. UE 1337/2013), pesce e prodotti della pesca (Reg. UE 1379/2013), miele (D.Lgs. 179/2004), olio extravergine d'oliva (Reg. UE 29/2012), ortofrutta fresca e in Italia anche latte, pasta, riso, pomodoro trasformato tramite decreti interministeriali. Vedi la guida all'origine obbligatoria 2026.
Dimensioni e leggibilità (Art. 13)
Le informazioni obbligatorie devono essere stampate con caratteri la cui altezza della x (x-height) sia almeno 1,2 mm. Per imballaggi con superficie maggiore inferiore a 80 cm² la x-height minima scende a 0,9 mm. Inoltre il colore del testo deve garantire un contrasto significativo con lo sfondo per soddisfare il requisito di leggibilità. Approfondisci nella guida sulle etichette di confezioni piccole.
Sanzioni: cosa rischia un'etichetta non conforme
Il D.Lgs. 231/2017 ha sostituito il vecchio impianto sanzionatorio: omessa indicazione di campi obbligatori 500-4.000 €; informazioni ingannevoli 3.000-24.000 €; omessa evidenziazione allergeni 2.000-16.000 €; mancata indicazione di origine quando obbligatoria 2.000-16.000 €. Le sanzioni sono cumulative per ogni partita non conforme sequestrata. In caso di pericolo per la salute pubblica scattano i profili penali (Art. 5 L. 283/1962, Art. 444 c.p.).
Etichettatura e HACCP: il legame
Il manuale HACCP deve includere una procedura di etichettatura che disciplini la verifica visiva delle etichette in fase di confezionamento, la registrazione dei lotti, il controllo della corrispondenza tra ingredienti dichiarati e ingredienti effettivamente impiegati, l'archiviazione delle bozze stampate e delle schede tecniche dei fornitori. Un'etichetta sbagliata è un punto critico di controllo a tutti gli effetti, perché può causare reazioni allergiche al consumatore con responsabilità civili e penali per l'OSA.
Approfondimenti tematici 2026
Per ciascuna delle aree critiche dell'etichettatura abbiamo preparato una guida verticale con esempi pratici, casi studio e prontuario sanzioni. Esplorale qui sotto.
8 guide verticali sull'etichetta alimentare
Domande Frequenti sull'etichettatura alimentare
Quali sono le informazioni obbligatorie su un'etichetta alimentare nel 2026?▾
Il Reg. UE 1169/2011 richiede: denominazione di vendita, lista ingredienti in ordine decrescente di peso, allergeni evidenziati (grassetto/sottolineato/colore diverso), quantità nominale, TMC o data di scadenza, condizioni di conservazione, nome e indirizzo dell'OSA, paese di origine quando obbligatorio, dichiarazione nutrizionale per 100 g/ml, lotto e – per bevande con tenore alcolico >1,2% – il titolo alcolometrico volumico.
Il generatore di etichette online è valido legalmente?▾
Lo strumento produce un'anteprima conforme alla struttura del Reg. UE 1169/2011 ma la responsabilità della corretta indicazione resta sempre dell'OSA (Operatore del Settore Alimentare). Le informazioni inserite vanno verificate sulle schede tecniche dei fornitori e adattate alla specifica linea produttiva.
Quali sono le sanzioni per etichette non conformi?▾
Il D.Lgs. 231/2017 prevede sanzioni amministrative da 500 € a 8.000 € per omessa indicazione delle informazioni obbligatorie, da 2.000 € a 16.000 € per indicazioni ingannevoli, fino a 24.000 € per omessa indicazione di allergeni o di paese di origine quando obbligatorio. Per i prodotti pre-imballati venduti online le stesse regole si applicano via sito web.
Quali alimenti hanno l'obbligo di indicazione del paese di origine?▾
Carne fresca/refrigerata/congelata di suino, ovino, caprino, pollame (Reg. UE 1337/2013); carne bovina (Reg. CE 1760/2000); pesce e prodotti della pesca (Reg. UE 1379/2013); miele (D.Lgs. 179/2004); olio extravergine d'oliva (Reg. UE 29/2012); ortofrutta fresca (Reg. UE 543/2011); latte e derivati (D.M. 9/12/2016); pasta, riso e pomodoro trasformato (decreti italiani prorogati al 2026).
Come si scrivono gli allergeni in etichetta?▾
Gli allergeni dell'Allegato II del Reg. UE 1169/2011 vanno evidenziati nella lista ingredienti con caratteristiche tipografiche distinte: grassetto, MAIUSCOLO, sottolineato, colore di sfondo o di carattere diverso. La modalità più sicura è la combinazione grassetto + sottolineato. Non basta una nota separata: l'allergene deve risaltare visivamente all'interno della lista.
Quanto deve essere grande il carattere in etichetta?▾
L'Art. 13 del Reg. UE 1169/2011 fissa un'altezza minima della x (x-height) di 1,2 mm per le informazioni obbligatorie, ridotta a 0,9 mm sui contenitori con superficie maggiore inferiore a 80 cm². Il carattere deve essere leggibile, in colore contrastante rispetto al fondo.
Quali differenze tra TMC e data di scadenza?▾
Il TMC ("da consumarsi preferibilmente entro") indica la data fino alla quale il prodotto mantiene le sue qualità organolettiche se conservato correttamente; oltre tale data può ancora essere consumato. La data di scadenza ("da consumarsi entro") è invece tassativa: oltre, il prodotto è considerato non sicuro. Si applica a alimenti molto deperibili (latte fresco, carne fresca, pesce fresco, gastronomia).
Le etichette dei prodotti venduti online seguono le stesse regole?▾
Sì. L'Art. 14 del Reg. UE 1169/2011 impone che tutte le informazioni obbligatorie (eccetto data di scadenza/TMC e numero di lotto) siano disponibili al consumatore prima del completamento dell'acquisto. Per gli e-commerce alimentari significa pubblicare lista ingredienti, allergeni, valori nutrizionali e origine sulla scheda prodotto.
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