TMC vs Data di Scadenza: Differenze Legali, Formato e Calcolo
Pubblicato il 05/05/2026 da 123manualehaccp.com · TMC e Scadenza
Due indicazioni temporali, due significati diversi
L'Art. 24 del Reg. UE 1169/2011 distingue tra due indicazioni temporali per gli alimenti pre-imballati: il TMC (Termine Minimo di Conservazione) e la data di scadenza. La distinzione non è un dettaglio formale: ha implicazioni dirette sulla sicurezza, sulla commerciabilità del prodotto oltre la data, sulle responsabilità dell'OSA e sulle sanzioni applicabili.
TMC: "Da consumarsi preferibilmente entro"
Il TMC indica la data fino alla quale, in adeguate condizioni di conservazione, il prodotto mantiene le sue proprietà specifiche (gusto, colore, consistenza, qualità nutrizionale). Oltre il TMC il prodotto può essere ancora consumato in sicurezza se la confezione è integra e le condizioni di conservazione sono state rispettate, ma le caratteristiche organolettiche possono essere degradate.
Si applica a: pasta secca, biscotti, conserve, surgelati, snack, caffè, tè, prodotti UHT, oli, sale, zucchero, miele.
Data di scadenza: "Da consumarsi entro"
La data di scadenza è tassativa: oltre questa data il prodotto è considerato non sicuro per il consumo umano e non può più essere venduto. La sua presenza obbligatoria si applica agli alimenti molto deperibili dal punto di vista microbiologico, che possono presentare un rischio per la salute dopo un breve periodo.
Si applica a: latte fresco pastorizzato, carni fresche e gastronomia, pesce fresco, paste fresche con ripieno, pasticceria fresca, formaggi freschi, gnocchi freschi, prodotti di gastronomia.
Come scegliere TMC vs scadenza: il criterio normativo
L'OSA sceglie l'indicazione corretta in base alla natura microbiologica e chimica del prodotto, alla shelf life calcolata tramite challenge test e al rischio di sviluppo di patogeni (Listeria, Salmonella, Clostridium). I criteri operativi sono fissati dal Reg. CE 2073/2005 sui criteri microbiologici.
| Caratteristica prodotto | Indicazione |
|---|---|
| Aw < 0,85 e pH < 4,5 | TMC (microbiologicamente stabile) |
| Aw > 0,90 e pH > 4,5, conservato a temperatura ambiente | Generalmente non commercializzabile (deve essere refrigerato) |
| Refrigerato (0-4°C), shelf-life < 5 giorni | Data di scadenza |
| Refrigerato (0-4°C), shelf-life 5-30 giorni | Data di scadenza |
| Refrigerato, prodotto trasformato termicamente con shelf life > 30 giorni | TMC o scadenza secondo profilo rischio |
| Surgelato (≤ -18°C) | TMC |
| UHT (a lunga conservazione) | TMC |
Formato della data (Art. 24 e Allegato X)
Il formato corretto è:
- Giorno + mese: per prodotti con conservabilità < 3 mesi "da consumarsi preferibilmente entro il 15/06"
- Mese + anno: per prodotti con conservabilità tra 3 e 18 mesi "da consumarsi preferibilmente entro fine: 12/2026"
- Anno: per prodotti con conservabilità > 18 mesi "da consumarsi preferibilmente entro fine: 2027"
Per la data di scadenza il formato deve includere giorno + mese + anno (es. 15/06/2026), perché la precisione è critica per la sicurezza.
Diciture esatte da usare
| Indicazione | Dicitura corretta |
|---|---|
| TMC con giorno | "Da consumarsi preferibilmente entro il..." |
| TMC con mese o anno | "Da consumarsi preferibilmente entro fine..." |
| Scadenza | "Da consumarsi entro il..." |
Sono vietate le diciture come "scade il" (ambigua), "valido fino a", "preferibilmente entro" (senza la parola consumarsi). Le diciture devono essere quelle esatte previste dal Regolamento per evitare contestazioni.
Calcolo della shelf life (durabilità)
L'OSA è responsabile della determinazione della durabilità tramite:
- Challenge test: inoculo del prodotto con patogeni in concentrazioni controllate per verificare la crescita microbica nella shelf life prevista
- Studi di durabilità: monitoraggio delle caratteristiche microbiologiche, fisico-chimiche e organolettiche per la durata della shelf life
- Storico produttivo: per prodotti già in commercio con storia di sicurezza documentata
- Modelli predittivi: software come ComBase, Pathogen Modeling Program (PMP), Sym'Previus
Sanzioni
| Violazione | Sanzione |
|---|---|
| Omessa indicazione TMC/scadenza | 500 - 4.000 € |
| Indicazione errata di TMC al posto di scadenza (o viceversa) | 2.000 - 16.000 € |
| Vendita di prodotto oltre la data di scadenza | 5.000 - 30.000 € + sequestro merce |
| Manomissione/alterazione data scadenza | Reato penale (Art. 515 c.p.) reclusione 6 mesi - 3 anni |
Casi speciali: prodotti senza obbligo di TMC
Sono esonerati dall'indicazione di TMC (Allegato X punto 1d):
- Frutta e ortaggi freschi non sbucciati, tagliati o trattati
- Vini, vini liquorosi, mosti, bevande con > 10% vol di alcol
- Bevande non alcoliche refrigerate da consumarsi entro 24 ore
- Aceti, sale da cucina, zuccheri solidi
- Prodotti di pasticceria/panetteria che si consumano nelle 24 ore
- Gomme da masticare
TMC e spreco alimentare
Nel 2026 il Parlamento Europeo sta discutendo modifiche al sistema TMC per ridurre lo spreco alimentare (gli italiani buttano 70 kg/anno pro capite di cibo, di cui il 30% per confusione tra TMC e scadenza). Possibili evoluzioni: introduzione del "Best Before" più chiaro, indicazione "Often Good After", eliminazione del TMC per prodotti a lunga conservabilità.
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