Glossario HACCP

Tutti i termini HACCP spiegati in italiano, in modo chiaro e pratico. 55 definizioni aggiornate al 2025.

Concetti Base

HACCP

Hazard Analysis and Critical Control Points (Analisi dei Pericoli e Punti Critici di Controllo). Sistema preventivo di gestione della sicurezza alimentare che identifica, valuta e controlla i pericoli significativi per la sicurezza degli alimenti. Obbligatorio per tutte le imprese alimentari in Italia e in Europa.

CCP (Punto Critico di Controllo)

Critical Control Point. Una fase del processo produttivo in cui è possibile applicare una misura di controllo per prevenire, eliminare o ridurre a livelli accettabili un pericolo per la sicurezza alimentare. Esempio: la cottura degli alimenti a temperatura sufficiente (75°C al cuore).

Analisi dei Pericoli

Processo di raccolta e valutazione delle informazioni sui pericoli (biologici, chimici, fisici) associati agli alimenti per determinare quali sono significativi per la sicurezza alimentare e devono essere inclusi nel piano HACCP.

Limite Critico

Valore massimo o minimo di un parametro biologico, chimico o fisico che deve essere controllato in un CCP per prevenire, eliminare o ridurre il rischio di pericoli per la sicurezza alimentare. Esempio: temperatura minima di cottura di 75°C.

Procedure

Monitoraggio

Sequenza pianificata di osservazioni o misurazioni per valutare se un CCP è sotto controllo e per produrre un accurato registro per uso futuro nella verifica. Include chi, cosa, come e quando viene monitorato.

Azione Correttiva

Qualsiasi azione da intraprendere quando i risultati del monitoraggio di un CCP indicano una perdita di controllo. Include sia la correzione del prodotto non conforme sia la correzione della causa del problema.

Verifica

Applicazione di metodi, procedure, test e altre valutazioni, oltre al monitoraggio, per determinare la conformità al piano HACCP. Include audit interni, analisi microbiologiche e revisione dei registri.

Documentazione e Registrazione

Settimo principio HACCP. Tutte le procedure e i registri appropriati per questi principi e la loro applicazione devono essere documentati. Include il piano HACCP, i registri di monitoraggio e le azioni correttive.

Pastorizzazione

Trattamento termico degli alimenti a temperature inferiori a 100°C per eliminare i microrganismi patogeni. Esempio: pastorizzazione del latte a 72°C per 15 secondi, pastorizzazione della base del gelato a 85°C per 15 secondi.

Sterilizzazione

Trattamento termico degli alimenti a temperature superiori a 100°C per eliminare tutti i microrganismi, incluse le spore batteriche. Utilizzata per la produzione di conserve e alimenti a lunga conservazione.

Audit Interno HACCP

Verifica interna del sistema HACCP effettuata dall'impresa alimentare per valutare l'efficacia delle procedure e identificare eventuali non conformità. Deve essere effettuato periodicamente e documentato.

Non Conformità

Mancato rispetto di un requisito del sistema HACCP o delle normative sulla sicurezza alimentare. Deve essere documentata e corretta con azioni correttive appropriate.

Ritiro dal Mercato

Procedura per rimuovere dal mercato un prodotto alimentare che non soddisfa i requisiti di sicurezza. Obbligatorio per tutti gli operatori della filiera alimentare in base al Regolamento CE 178/2002.

Analisi Microbiologica

Test di laboratorio per verificare la presenza di microrganismi patogeni negli alimenti o sulle superfici a contatto con gli alimenti. Parte del sistema di verifica del piano HACCP.

Tampone Microbiologico

Prelievo di campioni da superfici a contatto con gli alimenti per verificare l'efficacia della sanificazione. Utilizzato come parte del sistema di verifica del piano HACCP.

Programmi

PRP (Prerequisite Programme)

Programma Prerequisito. Condizioni e attività di base necessarie per mantenere un ambiente igienico lungo tutta la catena alimentare, appropriate alla produzione, manipolazione e fornitura di prodotti alimentari sicuri. Include pulizia, manutenzione, formazione.

OPRP (Operational Prerequisite Programme)

Programma Prerequisito Operativo. Misura di controllo o combinazione di misure di controllo applicata per prevenire o ridurre a livelli accettabili la probabilità di introduzione di pericoli per la sicurezza alimentare, identificata attraverso l'analisi dei pericoli come necessaria.

Documentazione

Piano HACCP

Documento preparato in conformità con i principi HACCP per garantire il controllo dei pericoli significativi per la sicurezza alimentare nel segmento della catena alimentare in esame. Include la descrizione del prodotto, il diagramma di flusso, l'analisi dei pericoli e i CCP.

Diagramma di Flusso

Rappresentazione sistematica della sequenza delle fasi o operazioni utilizzate nella produzione o preparazione di un particolare alimento. Strumento fondamentale per l'analisi dei pericoli HACCP.

Registro delle Temperature

Documento in cui vengono registrate le temperature dei frigoriferi, dei congelatori e degli alimenti durante la cottura. Deve essere compilato almeno due volte al giorno e conservato per almeno 2 anni.

Piano di Disinfestazione

Documento che descrive le procedure per il controllo e l'eliminazione di insetti, roditori e blatte nelle attività alimentari. Deve essere effettuato da una ditta specializzata con contratto scritto.

Scheda Tecnica del Prodotto

Documento che descrive le caratteristiche di un prodotto alimentare: composizione, metodo di produzione, confezionamento, condizioni di conservazione, durata. Parte integrante del piano HACCP.

Pericoli

Pericolo Biologico

Agenti biologici (batteri, virus, parassiti, funghi) che possono causare malattie alimentari. Esempi: Salmonella, Listeria monocytogenes, E. coli O157:H7, Norovirus. Sono i pericoli più comuni nelle attività alimentari.

Pericolo Chimico

Sostanze chimiche che possono contaminare gli alimenti e causare danni alla salute. Include pesticidi, additivi non autorizzati, allergeni, metalli pesanti, residui di detergenti e disinfettanti.

Pericolo Fisico

Oggetti fisici estranei che possono causare danni se ingeriti. Esempi: frammenti di vetro, metallo, plastica, ossa, spine di pesce, sassi. Possono causare lesioni fisiche al consumatore.

Cross-Contaminazione

Trasferimento di microrganismi patogeni da un alimento o superficie contaminata a un alimento sicuro. Può avvenire direttamente (contatto tra alimenti) o indirettamente (tramite mani, utensili, superfici).

Anisakis

Parassita presente nel pesce crudo che può causare malattie gravi (anisakiasi) se ingerito. Per eliminare il rischio, il pesce destinato al consumo crudo deve essere abbattuto a -20°C per almeno 24 ore o a -35°C per almeno 15 ore.

Salmonella

Batterio patogeno presente nelle carni crude (soprattutto pollame), nelle uova crude e nei prodotti lattiero-caseari non pastorizzati. Causa la salmonellosi, una delle malattie alimentari più comuni. Si elimina con la cottura a 75°C.

Listeria monocytogenes

Batterio patogeno particolarmente pericoloso per le donne in gravidanza, gli anziani e gli immunodepressi. Può crescere anche a temperature di refrigerazione (4°C). Presente nei prodotti lattiero-caseari, nei salumi e nel pesce affumicato.

E. coli O157:H7

Ceppo patogeno di Escherichia coli che produce tossine pericolose. Presente nelle carni bovine macinate crude. Può causare gravi malattie, inclusa la sindrome emolitico-uremica. Si elimina con la cottura a 75°C.

Campylobacter

Batterio patogeno presente nelle carni di pollame crude. È la causa più comune di gastroenterite batterica in Europa. Si elimina con la cottura a 85°C. La contaminazione crociata è il principale rischio nelle cucine.

Staphylococcus aureus

Batterio patogeno che produce tossine termostabili negli alimenti. Presente sulla pelle e nelle vie respiratorie degli esseri umani. Può contaminare gli alimenti durante la manipolazione. Le tossine non vengono eliminate dalla cottura.

Clostridium botulinum

Batterio che produce la tossina botulinica, una delle sostanze più tossiche conosciute. Cresce in ambienti anaerobici (conserve, alimenti sottovuoto). Si previene con la sterilizzazione adeguata e il controllo del pH.

Norovirus

Virus altamente contagioso che causa gastroenterite acuta. Si trasmette attraverso alimenti contaminati (soprattutto molluschi crudi) o da persona a persona. La prevenzione si basa sull'igiene personale del personale alimentare.

Istamina

Tossina che si forma nel pesce azzurro (tonno, sgombro, sardine) quando non viene conservato correttamente. Causa la sindrome sgombroide, con sintomi simili a una reazione allergica. Si previene con il mantenimento della catena del freddo.

Acrilamide

Composto chimico che si forma negli alimenti ricchi di amido (pane, patate fritte, biscotti) durante la cottura ad alte temperature (>120°C). Classificato come probabile cancerogeno. Si riduce evitando la cottura eccessiva.

Normativa

Tracciabilità

Capacità di rintracciare e seguire un alimento, un mangime, un animale destinato alla produzione alimentare o una sostanza destinata a essere incorporata in alimenti o mangimi attraverso tutte le fasi della produzione, trasformazione e distribuzione.

Regolamento CE 852/2004

Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio sull'igiene dei prodotti alimentari. Stabilisce i requisiti generali di igiene per tutti gli operatori del settore alimentare, incluso l'obbligo di implementare procedure basate sui principi HACCP.

D.Lgs 193/2007

Decreto Legislativo italiano che recepisce la Direttiva 2004/41/CE e stabilisce le sanzioni per le violazioni delle norme igienico-sanitarie. Prevede sanzioni da €1.000 a €60.000 per le violazioni più gravi.

ASL (Azienda Sanitaria Locale)

Ente pubblico responsabile dei controlli sanitari sul territorio, incluse le ispezioni HACCP nelle attività alimentari. Ogni provincia italiana ha la propria ASL che effettua controlli periodici e a seguito di segnalazioni.

NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità)

Reparti specializzati dell'Arma dei Carabinieri che effettuano controlli straordinari sulla sicurezza alimentare, igiene e frodi alimentari. Operano in coordinamento con le ASL locali.

Allergeni

14 allergeni principali che devono essere dichiarati obbligatoriamente negli alimenti secondo il Regolamento UE 1169/2011: glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, sesamo, anidride solforosa, lupini, molluschi.

Regolamento CE 178/2002

Regolamento che stabilisce i principi generali della legislazione alimentare europea e i requisiti di tracciabilità. Impone a tutti gli operatori della filiera alimentare di identificare i fornitori e i clienti e di mantenere registri aggiornati.

Regolamento UE 1169/2011

Regolamento sulla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. Stabilisce l'obbligo di dichiarare i 14 allergeni principali in tutti gli alimenti, sia preconfezionati che sfusi. Si applica anche ai ristoranti e alle attività di ristorazione.

Regolamento CE 1935/2004

Regolamento sui materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Stabilisce che i materiali a contatto con gli alimenti non devono trasferire sostanze agli alimenti in quantità tali da costituire un pericolo per la salute.

SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

Documento amministrativo che permette di avviare un'attività alimentare senza attendere l'autorizzazione preventiva. Deve essere presentata al Comune prima dell'apertura dell'attività, insieme alla documentazione HACCP.

Autorizzazione Sanitaria

Autorizzazione rilasciata dall'ASL che certifica che un'attività alimentare rispetta i requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa. Necessaria per l'apertura di attività alimentari che producono, trasformano o vendono alimenti.

Operatore del Settore Alimentare (OSA)

Persona fisica o giuridica responsabile di garantire il rispetto dei requisiti della legislazione alimentare nell'impresa alimentare sotto il suo controllo. Ogni impresa alimentare deve avere un OSA responsabile.

Responsabile HACCP

Persona designata dall'impresa alimentare come responsabile dell'implementazione e della gestione del sistema HACCP. Deve avere una formazione specifica sulla sicurezza alimentare e i principi HACCP.

Attestato HACCP

Certificato che attesta il completamento di un corso di formazione sulla sicurezza alimentare e i principi HACCP. Obbligatorio per tutto il personale che manipola alimenti. Deve essere rinnovato ogni 2 anni.

Temperature

Temperatura di Pericolo

Intervallo di temperatura tra 4°C e 60°C in cui i batteri si moltiplicano rapidamente negli alimenti. Gli alimenti non devono rimanere in questa zona di pericolo per più di 2 ore totali.

Catena del Freddo

Sequenza di azioni e attrezzature applicate per mantenere un prodotto entro un intervallo di temperatura specifico dalla produzione al consumo. La rottura della catena del freddo può causare la proliferazione batterica.

Abbattimento Termico

Processo di raffreddamento rapido degli alimenti cotti da 60°C a 10°C in meno di 2 ore, utilizzando un abbattitore di temperatura. Previene la proliferazione batterica durante il raffreddamento.

Igiene

Sanificazione

Processo che combina pulizia (rimozione dello sporco) e disinfezione (riduzione dei microrganismi a livelli sicuri). È diversa dalla semplice pulizia: la sanificazione include l'uso di disinfettanti approvati.

DDD (Disinfestazione, Derattizzazione, Deblattizzazione)

Insieme di interventi per il controllo e l'eliminazione di insetti (disinfestazione), roditori (derattizzazione) e blatte (deblattizzazione) nelle attività alimentari. Obbligatorio per legge con contratto con ditta specializzata.

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