Calcolatore Commissioni Glovo, Deliveroo, JustEat e Uber Eats
Confronta in tempo reale margini, ricavo netto e ROI delle 4 principali piattaforme food delivery in Italia. Tariffe 2026 aggiornate.
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| Piattaforma | Comm. % | Netto/ordine | Ricavo netto mese | Food cost mese | Margine mese | ROI |
|---|---|---|---|---|---|---|
Glovo | 26% | 12,82 € | 15.384,00 € | 6480,00 € | 8904,00 € 41,2% | 137,4% |
Deliveroo | 31,5% | 12,33 € | 14.796,00 € | 6480,00 € | 8316,00 € 38,5% | 128,3% |
JustEatMIGLIORE | 18,5% | 14,67 € | 17.604,00 € | 6480,00 € | 11.124,00 € 51,5% | 171,7% |
Uber Eats | 30% | 12,60 € | 15.120,00 € | 6480,00 € | 8640,00 € 40% | 133,3% |
Per il tuo volume (40 ordini/giorno, prezzo medio 18,00 €), la piattaforma con il miglior margine netto stimato è JustEat con un margine mensile di 11.124,00 € (51,5%). Questo non è un consiglio assoluto: valuta anche notorietà del brand nella tua zona, qualità del rider, supporto post-vendita e copertura geografica della piattaforma.
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Commissioni food delivery 2026: cosa sapere prima di firmare
Il mercato del food delivery in Italia ha superato nel 2025 i 2,4 miliardi di euro di valore transato e nel 2026 si stima un ulteriore +12% di crescita. Per chi gestisce un ristorante, una pizzeria o una dark kitchen, la scelta della piattaforma giusta - o della combinazione di piattaforme - incide direttamente sul margine netto. Le commissioni applicate dalle quattro grandi del settore (Glovo, Deliveroo, JustEat, Uber Eats) sono spesso percepite come una "tassa fissa", ma in realtà sono negoziabili e differiscono molto in base a volume, città, categoria di cucina e modello scelto.
I range commissionali reali nel 2026
- Glovo: 22-30% di commissione sul valore dell'ordine + service fee fisso di circa €0,50 per transazione. La piattaforma è forte nelle grandi città e propone partnership ad-hoc per chain con sconti progressivi al volume.
- Deliveroo: 28-35% sul valore dell'ordine, la più cara del quartetto. Compensa con un pubblico premium e un'app fortemente orientata alla ristorazione di qualità. Esiste il modello "Marketplace" (consegna del ristorante) con commissioni più basse, intorno al 12-15%.
- JustEat: 12-25% in base al piano. "Orders+" (solo raccolta ordini, consegna a carico del ristorante) si attesta sul 12-14%, mentre "Delivery" (con flotta JustEat) sale al 22-25%. È storicamente la piattaforma con le commissioni più basse.
- Uber Eats: 25-35% in modalità "Delivery by Uber" (rider dell'app), 12-18% in modalità "Marketplace" (consegna del ristorante). Visibilità globale, ottima per chi vuole intercettare turisti e business travelers.
Modello ibrido: il vero segreto del margine
La strategia che oggi adottano le insegne più redditizie è il modello ibrido: 60-70% degli ordini gestiti tramite il proprio sito e-commerce o sistema di ordinazione diretto (whatsapp business, link sui canali social, QR sui volantini), 30-40% tramite piattaforme aggregatrici. Il sito proprio sostituisce la commissione del 25-35% con sole spese di pagamento (1,5-3% per le carte, 1% per satispay/contanti), liberando 20-30 punti di margine. Le piattaforme restano comunque preziose come canale di acquisizione: si pagano commissioni alte sul primo ordine, ma i clienti acquisiti vanno poi spostati sul canale diretto con flyer, codici sconto e fidelity card.
HACCP e delivery: la responsabilità resta del ristorante
Un equivoco diffuso è pensare che, una volta consegnato l'ordine al rider, il ristorante sia liberato dalla responsabilità HACCP. Falso. L'OSA (Operatore del Settore Alimentare) resta il garante della salubrità del prodotto fino alla consegna al cliente finale. Significa che il manuale HACCP del ristorante deve includere una procedura specifica delivery con: temperatura di confezionamento (caldo >+60°C, freddo <+4°C), tempi massimi tra preparazione e ritiro, packaging MOCA conforme (Reg. UE 1935/2004), etichettatura ingredienti e allergeni obbligatoria su ogni vaschetta, tracciabilità del lotto in caso di richiamo.
In caso di tossinfezione alimentare causata da prodotto delivery, le indagini ASL risalgono al ristorante, non alla piattaforma né al rider. Avere un manuale HACCP aggiornato con sezione delivery, registri di temperatura compilati e schede di conformità MOCA archiviate è la prima difesa legale.
Strategie packaging MOCA per ridurre i costi
Il packaging incide tipicamente per il 4-8% del valore dell'ordine delivery. Su volumi alti significa migliaia di euro al mese. Ecco come ottimizzare senza violare l'HACCP:
- Standardizzazione: ridurre la varietà di formati a 2-3 tipologie (es. vaschetta calda, vaschetta fredda, contenitore zuppa) abbatte i costi del 20-30%.
- Contratti annuali: un fornitore unico certificato MOCA con contratto annuale tipicamente sconta del 15-20% rispetto agli acquisti spot.
- Compostabili EN 13432: più cari del 10-15% del PET ma valore percepito alto, marketing differenziante e clienti disposti a pagare €0,50-€1,00 di eco-fee in più.
- Niente over-packaging: un solo contenitore auto-portante con chiusura tamper-evident sostituisce vaschetta + sacchetto, riducendo del 30% il consumo di plastica e i costi.
- Dichiarazione MOCA archiviata: il fornitore deve fornire gratuitamente la dichiarazione di conformità del materiale al Reg. UE 1935/2004 e al D.M. 21/03/1973. Senza, in caso di ispezione, le sanzioni vanno da €1.500 a €40.000.
Negoziare con le piattaforme: 5 leve concrete
- Volume garantito: impegnati a un minimo di ordini/mese in cambio di 2-4 punti percentuali di sconto sulla commissione standard.
- Esclusività parziale: piattaforme spesso offrono migliori condizioni se sei presente solo da loro o se accetti una clausola di non concorrenza per 12 mesi.
- Self-delivery: assumere o convenzionarsi con rider proprietari e usare il modello "Marketplace" abbassa la commissione di 10-15 punti percentuali.
- Multi-store: se gestisci più punti vendita, contratta centralmente. Ottieni condizioni migliori dell'1-2% sul totale.
- Stagionalità: inverno e festività generano picchi; le piattaforme accettano variazioni temporanee delle commissioni in cambio di promozioni in app.
Quando il delivery NON conviene
Non tutti i menu sono adatti al delivery. Se il tuo prezzo medio piatto è inferiore a €10 e il food cost supera il 35%, il margine residuo dopo commissione del 30% diventa marginale. In questi casi serve aumentare lo scontrino medio (combo, drink, dolce in promo) prima di aprire al delivery. Anche piatti che "perdono valore" nel trasporto (fritti, impasti croccanti, gelato non packaging-isothermal) rendono male e generano recensioni negative che danneggiano il brand. Una simulazione preventiva con il calcolatore qui sotto evita di scoprire l'errore solo dopo 3 mesi di numeri rossi.
Domande Frequenti sulle Commissioni Delivery
Quanto trattengono Glovo, Deliveroo, JustEat e Uber Eats nel 2026?▾
Le commissioni indicative 2026 sono: Glovo 22-30% + €0,50 di service fee per ordine, Deliveroo 28-35%, JustEat 12-25% (con piano "Orders+" tipicamente al 14% e "Delivery" al 25%), Uber Eats 25-35% in base alla modalità (Marketplace vs. Delivery by Uber). Le percentuali variano per accordo commerciale, città, categoria di cucina e volume mensile generato dal locale.
Conviene di più il modello ibrido (sito proprio + delivery) o solo piattaforma?▾
Il modello ibrido massimizza il margine: il sito proprio con ordinazioni dirette (es. Shopify, Wix, soluzioni white label) elimina le commissioni del 25-35% trasformandole in 1,5-3% di sole spese di pagamento. Le piattaforme aggregate restano comunque utili come canale di acquisizione clienti, perché riducono il costo di marketing iniziale. La strategia consigliata è coltivare il proprio canale digitale e usare le piattaforme come "vetrina a pagamento" sui clienti nuovi.
Il ristorante è responsabile HACCP anche per gli ordini delivery?▾
Sì. La responsabilità HACCP resta in capo all'OSA (Operatore del Settore Alimentare) anche quando il cibo viene consegnato da rider terzi. In particolare il ristorante deve garantire: confezionamento idoneo (packaging MOCA conforme al Reg. UE 1935/2004), mantenimento temperature (>+60°C per prodotti caldi, <+4°C per freddi) fino al momento del ritiro, etichettatura ingredienti e allergeni, tracciabilità del lotto. Il rider è solo "trasportatore" e non assume responsabilità sulla salubrità.
Cos'è il packaging MOCA e perché è obbligatorio per il delivery?▾
MOCA significa "Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti". Tutti i contenitori delivery (cartone alimentare, vaschette PET, vaschette in alluminio, sacchetti) devono recare il simbolo "calice e forchetta" o la dicitura "per alimenti" e una dichiarazione di conformità del produttore archiviabile in azienda. L'uso di packaging non MOCA è una violazione che comporta sanzioni da €1.500 a €40.000 (D.Lgs. 29/2017).
Come ridurre i costi di packaging per il delivery senza violare l'HACCP?▾
Strategie efficaci: 1) negoziare contratti annuali con un solo fornitore certificato MOCA (sconti del 15-20%); 2) ridurre la varietà di formati (un mono-monouso polifunzionale vs. 5 formati diversi); 3) preferire materiali compostabili certificati EN 13432 (richiesta dai consumatori, valore brand); 4) eliminare il doppio packaging (vaschetta + sacchetto) usando contenitori auto-portanti; 5) verificare che il fornitore fornisca la dichiarazione MOCA gratuitamente.
Qual è il margine netto realistico per un ristorante che vende solo via delivery?▾
Con food cost al 30% e commissione media del 28%, il margine operativo lordo (prima di affitto, utenze, personale) si aggira sul 35-40%. Una volta sottratti costi fissi e personale, il margine netto reale per le dark kitchen italiane è del 8-15%. Per essere sostenibile, il modello richiede volumi alti (>50 ordini/giorno) e ottimizzazione costante di menu engineering, packaging e tempi di preparazione.
È legale aumentare i prezzi sulle piattaforme per coprire le commissioni?▾
Sì, è una pratica diffusa e legale: molti ristoranti applicano un mark-up del 15-25% sui prezzi delle piattaforme rispetto al menù in sala. La trasparenza è fondamentale: il cliente paga il prezzo esposto sulla piattaforma. Attenzione però alla "parity clause": alcune piattaforme contrattualmente impongono parità di prezzo. Verificare sempre il contratto firmato; in assenza di clausola, il mark-up è libera scelta commerciale.