Pastorizzazione - HTST, LTLT e UHT
La pastorizzazione è un trattamento termico che riduce la carica microbica patogena e prolunga la conservabilità degli alimenti, eseguibile in modalità HTST, LTLT o UHT.
Definizione di pastorizzazione
La pastorizzazione è un trattamento termico, sviluppato da Louis Pasteur nel 1864, che mira a distruggere i microrganismi patogeni e a ridurre significativamente la flora alterativa di un alimento, prolungandone la conservabilità senza alterare in modo sostanziale le caratteristiche organolettiche e nutrizionali. È un CCP classico nei processi lattiero-caseari, succhi, birra, conserve, prodotti d'uovo.
LTLT - Low Temperature Long Time
La pastorizzazione bassa o LTLT prevede:
- Temperatura: 63-65°C
- Tempo: 30 minuti
- Tipologia: discontinua, in vasche o tank
- Applicazioni: latte di alta qualità, panna, formaggi artigianali, gelato
- Vantaggi: minore stress termico, preservazione di caratteristiche sensoriali
- Svantaggi: lentezza, impianti meno efficienti energeticamente
HTST - High Temperature Short Time
La pastorizzazione alta o HTST è la modalità più diffusa nell'industria:
- Temperatura: 72-75°C (per il latte)
- Tempo: 15-20 secondi
- Tipologia: continua, scambiatori a piastre o tubolari
- Applicazioni: latte fresco pastorizzato, succhi di frutta, birra
- Limite critico latte: 72°C × 15 secondi (Reg. CE 853/2004)
- Vantaggi: efficiente, scalabile, automatizzata
UHT - Ultra High Temperature
Il trattamento UHT, pur tecnicamente classificabile come sterilizzazione, è spesso trattato insieme alla pastorizzazione:
- Temperatura: 135-150°C
- Tempo: 1-5 secondi
- Tipologia: continua, sistema diretto (iniezione vapore) o indiretto
- Applicazioni: latte UHT, panna UHT, succhi shelf-stable, latte vegetale
- Conservazione: temperatura ambiente per 3-9 mesi
- Confezionamento asettico: Tetra Pak o simili in ambiente sterile
Verifica dell'efficacia
L'efficacia della pastorizzazione del latte si verifica con:
- Test della fosfatasi alcalina: enzima distrutto a 72°C, deve essere assente
- Test della perossidasi: distrutta sopra 78°C, indica sovra-pastorizzazione
- Conta microbica: carica batterica totale e patogeni indicatori
Riduzione decimale e valore F
L'efficacia microbicida si esprime con:
- D-value: tempo per ridurre la popolazione di 10 volte (1 log)
- Z-value: incremento di temperatura per ridurre D di 10 volte
- Valore F: tempo equivalente di trattamento a temperatura di riferimento
Per il latte, una pastorizzazione HTST garantisce una riduzione di almeno 5 log di Coxiella burnetii, microrganismo target di riferimento.
Pastorizzazione e sicurezza alimentare
La pastorizzazione elimina i principali patogeni alimentari:
- Salmonella spp.
- Listeria monocytogenes
- Escherichia coli O157:H7
- Campylobacter jejuni
- Mycobacterium bovis
- Coxiella burnetii (febbre Q)
Non distrugge tutte le spore (es. Bacillus cereus, Clostridium), motivo per cui i prodotti pastorizzati richiedono comunque conservazione refrigerata.
Riferimenti normativi
Il Regolamento (CE) 853/2004, Allegato III, sezione IX, definisce i parametri minimi per la pastorizzazione del latte. Il Regolamento (CE) 2073/2005 stabilisce i criteri microbiologici post-trattamento.