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NormativaLettera R

Regolamento UE 1169/2011

Regolamento europeo sull'informazione al consumatore: etichettatura nutrizionale, dichiarazione obbligatoria dei 14 allergeni, origine, tabella nutrizionale e regole anche per la ristorazione.

Definizione formale

Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011 — noto come Food Information to Consumers (FIC) — stabilisce le norme per l'informazione sugli alimenti ai consumatori. È pienamente applicabile dal 13 dicembre 2014 (etichettatura generale) e dal 13 dicembre 2016 (dichiarazione nutrizionale obbligatoria). Disciplina il contenuto, la posizione, la dimensione minima dei caratteri (1,2 mm di altezza-x), le diciture obbligatorie sull'etichetta degli alimenti preimballati e — per quanto riguarda i 14 allergeni — anche sugli alimenti non preimballati venduti in ristoranti, mense, bar, pasticcerie, gelaterie, take-away ed e-commerce alimentari.

Contesto storico e normativo

Il 1169/2011 ha sostituito le precedenti Direttive 2000/13/CE (etichettatura generale) e 90/496/CEE (etichettatura nutrizionale), unificandole in un unico testo direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. La novità più impattante per il settore Ho.Re.Ca. è stata l'obbligo di dichiarazione degli allergeni anche per i prodotti sfusi: il menu del ristorante, la lavagna del bar, la vetrina del panificio devono indicare la presenza dei 14 allergeni regolamentati nei piatti e nelle preparazioni.

In Italia il decreto sanzioni è il D.Lgs. 15 dicembre 2017 n. 231, che ha abrogato il previgente D.Lgs. 109/1992 (etichettatura) e ha introdotto un sistema sanzionatorio articolato. Le sanzioni per omessa indicazione degli allergeni vanno da €5.000 a €40.000 per gli alimenti preimballati e da €1.000 a €8.000 per la ristorazione collettiva e commerciale.

Applicazione pratica HACCP

Il regolamento individua 14 allergeni e prodotti a base di essi (Allegato II) la cui presenza deve essere obbligatoriamente dichiarata: 1) cereali contenenti glutine; 2) crostacei; 3) uova; 4) pesce; 5) arachidi; 6) soia; 7) latte (incluso lattosio); 8) frutta a guscio; 9) sedano; 10) senape; 11) semi di sesamo; 12) anidride solforosa e solfiti (>10 mg/kg); 13) lupini; 14) molluschi.

Per la ristorazione, il D.Lgs. 231/2017 art. 16 impone tre opzioni alternative per la comunicazione degli allergeni:

  1. Indicazione diretta sul menu per ciascuna preparazione (es. icone, sigle, asterischi);
  2. Documento dedicato ("ricettario allergeni") consultabile dal cliente in sala, con la dicitura sul menu "Per informazioni sugli allergeni rivolgersi al personale";
  3. Comunicazione orale da parte di personale formato, purché sia disponibile per il cliente la documentazione scritta.

Nel manuale HACCP, la gestione degli allergeni è un punto critico (CCP) o pre-requisito (PRP) a seconda dei rischi. Le procedure essenziali sono: registro allergeni delle ricette, separazione utensili e superfici per preparazioni allergen-free, formazione del personale (corso allergeni di 4-8 ore), gestione delle contaminazioni crociate, comunicazione al cliente. Per gli e-commerce alimentari, le informazioni allergeni devono essere disponibili prima dell'acquisto sulla pagina del prodotto, non solo sull'etichetta consegnata.

Altre informazioni obbligatorie sull'etichetta dei preimballati: denominazione di vendita, lista ingredienti in ordine decrescente, quantità netta, TMC o data di scadenza, condizioni di conservazione, paese d'origine (per carni fresche bovine, suine, ovine, caprine e pollame, oltre a olio EVO e ortofrutta), dichiarazione nutrizionale (energia, grassi, saturi, carboidrati, zuccheri, proteine, sale per 100 g/ml).

Cross-reference

Approfondisci sull'articolo blog dedicato agli allergeni, consulta le FAQ HACCP sulla comunicazione allergeni e le guide ATECO settoriali.

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Voci correlate

Domande Frequenti

Devo riportare gli allergeni nel menu del mio ristorante?

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Sì, è obbligatorio dal 13 dicembre 2014. Puoi farlo direttamente nel menu, in un documento separato consultabile a richiesta o con comunicazione orale, purché sia disponibile la documentazione scritta in sala.

Quali sono i 14 allergeni da dichiarare?

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Cereali con glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, sesamo, anidride solforosa/solfiti >10 mg/kg, lupini, molluschi (Allegato II del Reg. UE 1169/2011).

Quale sanzione rischio se non dichiaro un allergene?

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Da €1.000 a €8.000 per la ristorazione (D.Lgs. 231/2017 art. 16). Per gli alimenti preimballati la sanzione sale fino a €40.000. In caso di evento avverso al cliente, scattano anche profili penali per lesioni colpose.

Devo indicare le tabelle nutrizionali sui piatti del ristorante?

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No, la dichiarazione nutrizionale obbligatoria si applica solo agli alimenti preimballati. Per la ristorazione è facoltativa, ma diventa obbligatoria per claims tipo "light", "senza zuccheri", "fonte di…".

Come gestisco gli allergeni in cucina?

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Tre regole: tabella allergeni di tutte le ricette aggiornata, separazione utensili/superfici per preparazioni allergen-free, formazione del personale documentata. Tutto va inserito nel manuale HACCP come procedura.