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NormativaLettera R

Regolamento CE 852/2004

Regolamento europeo che stabilisce le norme generali in materia di igiene dei prodotti alimentari e introduce in modo cogente il sistema HACCP per tutti gli operatori del settore.

Definizione formale

Il Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 stabilisce le norme generali in materia di igiene dei prodotti alimentari destinate agli operatori del settore alimentare (OSA). È la pietra angolare del cosiddetto "pacchetto igiene" entrato in vigore il 1° gennaio 2006 insieme ai regolamenti 853/2004, 854/2004 (poi sostituito dal 625/2017) e 882/2004. Si applica a tutte le fasi della produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti, dalla produzione primaria alla vendita al consumatore finale, e impone l'adozione di procedure permanenti basate sui principi del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points).

Contesto storico e normativo

Prima del 2004, l'igiene alimentare in Europa era regolata da una pluralità di direttive verticali (Direttiva 93/43/CEE per l'igiene generale, e direttive specifiche per carne, latte, pesce). La crisi della BSE ("mucca pazza") tra il 1996 e il 2000 e gli scandali della diossina nei polli belgi del 1999 spinsero la Commissione europea a riscrivere completamente il quadro normativo con un approccio integrato "dalla fattoria alla tavola" (From Farm to Fork), basato sulla responsabilizzazione dell'operatore.

In Italia, il regolamento è stato recepito principalmente attraverso il D.Lgs. 6 novembre 2007 n. 193, che ha abrogato la storica Legge 283/1962 e il D.P.R. 327/1980 nelle parti incompatibili, introducendo le sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni alle norme igieniche. Il 852/2004 ha sostituito definitivamente il previgente D.Lgs. 155/1997, primo testo italiano che aveva introdotto l'HACCP recependo la Direttiva 93/43/CEE.

Applicazione pratica HACCP

L'articolo 5 del Regolamento 852/2004 è il cuore operativo: impone a ogni OSA di "predisporre, attuare e mantenere una o più procedure permanenti, basate sui principi del sistema HACCP". I sette principi richiamati nell'allegato sono: 1) identificare i pericoli; 2) determinare i punti critici di controllo (CCP); 3) stabilire i limiti critici; 4) instaurare procedure di sorveglianza; 5) stabilire azioni correttive; 6) procedure di verifica; 7) documentazione e registrazioni.

Il Manuale HACCP è lo strumento documentale che traduce questi principi in procedure scritte applicabili alla specifica attività. È obbligatorio per ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie, mense, panifici, pescherie, macellerie, agriturismi, food truck, B&B che servono colazioni, e-commerce alimentari, GDO e produzione industriale. Sono esonerati dalla redazione di un piano HACCP completo (ma non dalle GMP — Good Manufacturing Practices) i produttori primari e le micro-imprese che operano in regime di vendita diretta limitata, secondo la circolare ministeriale del 5 agosto 2010.

Gli allegati I e II del regolamento dettagliano i requisiti strutturali (locali, attrezzature, lavabi, separazione tra zone pulite e sporche, controllo infestanti) e igienici (igiene personale, formazione, lavaggio mani, gestione rifiuti) che devono accompagnare il sistema HACCP. La formazione del personale è disciplinata in Italia dagli accordi Stato-Regioni regionali, che hanno sostituito il libretto sanitario abolito dalla Legge 30/2003.

L'OSA che opera senza manuale HACCP rischia, secondo l'art. 6 del D.Lgs. 193/2007, una sanzione amministrativa da €1.000 a €6.000, che sale fino a €18.000 nei casi di reiterazione o di rischio sanitario concreto. Le ASL effettuano controlli a campione e mirati, soprattutto a seguito di esposti, infortuni o tossinfezioni alimentari.

Cross-reference

Approfondisci la normativa nel nostro articolo sulla normativa HACCP italiana, consulta le FAQ HACCP per dubbi pratici, oppure trova il manuale specifico per il tuo codice ATECO.

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Voci correlate

Domande Frequenti

A chi si applica il Regolamento CE 852/2004?

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A tutti gli operatori del settore alimentare (OSA) in Europa, dalla produzione primaria alla vendita al dettaglio, inclusi ristoranti, bar, pasticcerie, mense, panifici, agriturismi, food truck, e-commerce alimentari e produzione industriale.

Il manuale HACCP è obbligatorio anche per piccole attività?

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Sì. L'art. 5 del Regolamento 852/2004 obbliga ogni OSA, indipendentemente dalle dimensioni, a predisporre procedure basate sull'HACCP. Per le microimprese il manuale può essere semplificato ma deve esistere e essere applicato.

Quali sono le sanzioni per la mancata applicazione del 852/2004?

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In Italia il D.Lgs. 193/2007 prevede sanzioni amministrative da €1.000 a €6.000 per la mancata predisposizione del piano HACCP, con aumenti fino a €18.000 in caso di reiterazione o pericolo sanitario.

Il Regolamento 852/2004 sostituisce il D.Lgs. 155/1997?

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Sì. Il 852/2004 è entrato in vigore il 1° gennaio 2006 abrogando di fatto il D.Lgs. 155/1997, primo testo italiano sull'HACCP. Le sanzioni sono ora regolate dal D.Lgs. 193/2007.

Devo aggiornare il manuale HACCP ogni anno?

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Il regolamento richiede di mantenere il sistema HACCP "permanentemente" aggiornato. È buona prassi rivederlo annualmente e ogni volta che cambiano processi, menu, fornitori, attrezzature o normative di riferimento.