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Salone del Gusto Torino: HACCP per Espositori e Terra Madre

Pubblicato il 25/08/2026 da 123manualehaccp.com · Eventi Slow Food · Parco Dora e centro Torino — Eventi diffusi (TO)

Salone del Gusto e Terra Madre: l'Evento Slow Food più Grande

Il Salone del Gusto, ribattezzato dal 2016 "Terra Madre Salone del Gusto", è l'evento di punta di Slow Food. Si tiene ogni due anni a Torino — solitamente a settembre — e nel 2024 ha riunito oltre 350.000 visitatori, 3.000 delegati Terra Madre da 130 Paesi e 1.200 espositori tra piccoli produttori artigianali, comunità del cibo e Presìdi Slow Food. L'edizione 2024 si è svolta in formato diffuso al Parco Dora e in centro Torino, con un'attenzione particolare alla biodiversità alimentare, all'agricoltura sostenibile e al consumo critico.

A differenza di fiere puramente B2B, il Salone del Gusto è un evento aperto al pubblico con vendita diretta e degustazioni: questo amplifica i requisiti HACCP, perché la somministrazione al consumatore finale è regolata anche dalla normativa locale piemontese (DGR 30-13176/2010 sull'igiene degli alimenti).

Requisiti HACCP per Espositori (Piccoli Produttori e Presìdi)

  • SCIA temporanea al SUAP di Torino: obbligatoria per tutti, anche per i piccoli produttori di nicchia. Allegati: manuale HACCP, planimetria stand, attestati formazione, lista prodotti in vendita e degustazione.
  • Manuale HACCP semplificato per micro-produttori: il D.Lgs. 193/2007 ammette per le micro-imprese (fino a 10 addetti) un manuale semplificato basato sui pre-requisiti di base. Per il Salone del Gusto è quasi sempre la forma adottata.
  • Etichettatura conforme: i prodotti tradizionali e di nicchia devono comunque rispettare il Reg. UE 1169/2011 — allergeni, ingredienti, lotto, scadenza, sede produttore. Possibili semplificazioni per i prodotti tradizionali venduti direttamente (vendita diretta agricolo).
  • Tracciabilità per i Presìdi Slow Food: i prodotti dei Presìdi devono essere accompagnati dal disciplinare di Presidio e dal lotto.
  • Vendita diretta vs degustazione: la vendita diretta di prodotti confezionati non richiede manuale HACCP completo, ma la degustazione (assaggi sul posto) sì. Distinguere bene le due attività.

Requisiti per Laboratori del Gusto e Cucine di Strada

I famosi "Laboratori del Gusto" sono masterclass guidate con assaggi: la cucina è condivisa e l'organizzazione fornisce le procedure HACCP. Le cucine di strada (street food contadino) richiedono SCIA temporanea individuale, allacciamento idrico, lavandini con acqua calda, sanificazione tra cottura e servizio, etichettatura allergeni del piatto offerto.

Setup Stand Tipico

  • Acqua potabile: Slow Food fornisce un'area lavaggio comune; gli stand alimentari diretti devono avere un piccolo lavandino con acqua calda potabile o un sistema portatile certificato.
  • Refrigerazione: per formaggi freschi, salumi, latticini, è obbligatoria una vetrina refrigerata professionale; vietati i frigoriferi domestici per la vendita al pubblico.
  • Packaging vendita diretta: sacchetti per alimenti certificati MOCA (Reg. CE 1935/2004), etichetta con denominazione, ingredienti, allergeni in grassetto, lotto, scadenza.
  • Allergeni in degustazione: cartello visibile per ogni prodotto offerto in assaggio, con elenco dei 14 allergeni in italiano e inglese.
  • Smaltimento rifiuti: raccolta differenziata gestita da AMIAT Torino; ogni stand alimentare ha contenitori dedicati per organico.

Controlli ASL Città di Torino

L'ASL Città di Torino, in collaborazione con i NAS Torino, effettua durante il Salone tra le 300 e le 500 ispezioni nei 5 giorni, con particolare attenzione ai prodotti caseari freschi, ai salumi artigianali e ai piccoli produttori che operano in vendita diretta. I campionamenti microbiologici sono frequenti soprattutto nelle ultime 48 ore di evento.

Sanzioni Tipiche

  • Vendita senza SCIA: 1.500-9.000 €.
  • Etichettatura non conforme: 1.000-8.000 €.
  • Frigo domestico al posto di vetrina professionale: 500-3.000 €.
  • Mancato registro temperature: 500-3.000 €.
  • Personale senza HACCP: 250-1.500 € per persona.
  • Allergeni non dichiarati: 1.000-8.000 €.

Casi Reali di Non Conformità

Salone del Gusto 2022: un piccolo produttore campano è stato sanzionato per 1.200 € per la conservazione di mozzarelle in un frigo domestico esposto al sole. Edizione 2018: un Presidio Slow Food ha subito sequestro di 30 forme di formaggio per Listeria oltre soglia (campionamento NAS); l'evento ha pubblicato un comunicato di chiarimento. Edizione 2016: tre cucine di strada sono state chiuse per la mancanza di acqua calda nel lavandino di servizio. La regola "piccolo è bello" non esonera dai controlli HACCP.

Checklist Pre-Evento (10 Punti)

  1. SCIA temporanea + planimetria al SUAP di Torino
  2. Manuale HACCP semplificato per micro-imprese
  3. Attestati formazione HACCP per tutto il personale
  4. Vetrina refrigerata professionale dichiarata uso alimentare
  5. Etichettatura conforme dei prodotti in vendita
  6. Cartelli allergeni in degustazione (italiano + inglese)
  7. Sacchetti packaging certificati MOCA
  8. Disciplinare Presidio Slow Food (se applicabile)
  9. Registro lotti dei prodotti portati in fiera
  10. Lavandino o sistema portatile con acqua calda potabile

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Domande Frequenti

Slow Food fornisce una SCIA cumulativa per gli espositori?

+
No, ogni espositore deve presentare la propria SCIA temporanea individuale al SUAP di Torino. Slow Food fornisce solo le linee guida e supporto amministrativo, ma la responsabilità della notifica resta del singolo produttore.

Posso fare solo vendita diretta senza manuale HACCP al Salone del Gusto?

+
Solo se vendi prodotti confezionati ed etichettati senza alcuna degustazione. Appena offri un assaggio al banco, scatta l'obbligo del manuale HACCP completo o semplificato.

Esiste una versione semplificata del manuale HACCP per micro-produttori?

+
Sì. Il D.Lgs. 193/2007 e i regolamenti regionali piemontesi prevedono un manuale HACCP semplificato per micro-imprese (fino a 10 addetti) basato sui pre-requisiti di base e su un'analisi dei rischi proporzionata.

I Presìdi Slow Food hanno requisiti speciali?

+
Sì. Devono accompagnare il prodotto con il disciplinare di Presidio firmato da Slow Food e il lotto specifico. Questo non sostituisce il manuale HACCP, ma certifica l'adesione al protocollo Slow Food.

Posso usare un frigo domestico se sono un piccolo produttore artigianale?

+
No. Anche per i piccoli produttori la vendita al pubblico in fiera richiede una vetrina refrigerata professionale dichiarata per uso alimentare (Reg. CE 1935/2004). I frigoriferi domestici sono regolarmente sanzionati dall'ASL Torino.

Quanto costa partecipare al Salone del Gusto come piccolo produttore?

+
Lo stand base costa indicativamente 800-1.500 € per i 5 giorni, più i costi di noleggio attrezzature (vetrina refrigerata 250-450 €, lavandino portatile 150-200 €), SCIA, etichette conformi e manuale HACCP (149 € se generato online). Totale tipico: 1.500-2.500 €.

I controlli ASL al Salone del Gusto sono rigorosi?

+
Sì. ASL Città di Torino effettua tra 300 e 500 ispezioni nei 5 giorni, con campionamenti microbiologici a sorpresa soprattutto su formaggi freschi, salumi artigianali e prodotti ittici. La filosofia Slow Food non riduce i controlli sanitari.