IGPOrtofruttaReg. UE 1151/2012; Reg. CE 617/2003

Pomodoro di Pachino IGP — Disciplinare, HACCP Post-Raccolta

Il Pomodoro di Pachino IGP è registrato con Reg. CE 617/2003 e tutelato dal Reg. UE 1151/2012. Si produce nei comuni di Pachino, Portopalo di Capo Passero, Noto e Ispica nel sud-est della Sicilia, su terreni a contatto con falde acquifere salmastre che ne caratterizzano il sapore.

Disciplinare IGP e Consorzio di Tutela

Il disciplinare prescrive coltivazione in terreni con falda salmastra a -1/-3 m, irrigazione con acqua a salinità 4-10 g/l, sesto d'impianto e tecniche colturali tradizionali. La raccolta è manuale, in più passaggi a maturazione ottimale. Il confezionamento avviene in centri di lavorazione iscritti, entro 24-48h dalla raccolta. La conservazione è in cella frigo a 8-12°C.

Consorzio di Tutela: Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino
Riferimenti normativi: Reg. UE 1151/2012; Reg. CE 617/2003

Caratteristiche Organolettiche

Il Pomodoro di Pachino IGP si presenta in quattro tipologie di prodotto fresco: ciliegino (peso 10-20 g, bacche a grappolo, forma sferica, colore rosso vivo), costoluto (peso 80-200 g, forma globosa schiacciata e costoluta, colore rosso o verde-rosso a maturazione), tondo liscio (peso 80-100 g, forma sferica, colore rosso uniforme), grappolo (peso 90-110 g per bacca, su rachide intero, sfumature rosso-arancio). Il sapore caratteristico è dolce-sapido, con elevato grado zuccherino (Brix ≥ 7° per ciliegino, ≥ 5° per gli altri tipi) e acidità equilibrata che bilancia la dolcezza, conferendo la peculiare nota salmastra dovuta alla coltivazione su terreni a contatto con acqua salmastra delle falde costiere. La buccia è croccante, sottile ma resistente, con tipica brillantezza. La polpa è soda, succosa, ricca di licopene (≥ 9 mg/100g), beta-carotene e vitamina C. L'aroma è intenso, dolce, con descrittori di pomodoro maturo, agrumi, leggera nota erbacea. Il pH del frutto è 4,2-4,5. Il contenuto di sostanza secca solubile (residuo rifrattometrico) è il parametro analitico distintivo, fissato dal disciplinare in funzione della tipologia. La shelf life post-raccolta in atmosfera controllata raggiunge 21 giorni.

HACCP — 3 CCP Specifici per la Produzione

Il piano HACCP del Pomodoro di Pachino IGP richiede l'identificazione di Punti Critici di Controllo (CCP) specifici della filiera, oltre ai pericoli generici della filiera alimentare (Reg. CE 852/2004). Di seguito i 3 CCP unici per questa produzione.

CCP1

Lavaggio post-raccolta in centro di confezionamento

Pericolo:
Contaminazione microbica (Salmonella, E. coli STEC, Listeria) da acqua o residui vegetali
Limite critico:
Acqua di lavaggio potabile (D.Lgs. 31/2001); cloro libero 2-5 ppm; ricambio acqua ≤ 2h
Monitoraggio:
Test cloro residuo ogni ora; analisi microbiologica acqua trimestrale; pulizia vasche
Azione correttiva:
Reintegro cloro; cambio acqua immediato; isolamento partita; analisi microbiologica frutto
CCP2

Refrigerazione e atmosfera controllata

Pericolo:
Sviluppo muffe (Botrytis, Alternaria); marcescenze; perdita parametri qualitativi IGP
Limite critico:
T cella 8-12°C; UR 85-90%; ventilazione costante; tempo max conservazione 21 gg
Monitoraggio:
Datalogger T/UR continui; ispezione visiva quotidiana; controllo Brix in uscita
Azione correttiva:
Regolazione T; selezione bacche difettose; analisi sensoriale di mantenimento parametri
CCP3

Confezionamento e tracciabilità lotti

Pericolo:
Contaminazione chimica imballaggi non conformi MOCA; perdita tracciabilità
Limite critico:
Imballaggi MOCA Reg. UE 1935/2004; etichetta lotto univoca; documenti conformità fornitori
Monitoraggio:
Verifica certificati MOCA; controllo etichetta in uscita; sistema gestione lotti
Azione correttiva:
Cambio fornitore imballaggio; ri-etichettatura; richiamo prodotto se tracciabilità persa

Etichettatura Obbligatoria — Logo IGP e Codice Consorzio

Sull'etichetta o sul confezionamento deve comparire: la denominazione "Pomodoro di Pachino" seguita da IGP, il logo IGP UE, la tipologia (ciliegino, costoluto, tondo liscio, grappolo), il marchio del Consorzio di Tutela con codice produttore univoco, il numero di lotto, il peso netto, la data di confezionamento, il nome del confezionatore con sede nell'area IGP (Pachino, Portopalo di Capo Passero, Noto, Ispica), il riferimento al Reg. UE 1151/2012 e al Reg. CE 617/2003, le indicazioni MOCA del Reg. UE 1935/2004 sull'imballaggio. È vietato l'uso del nome "Pachino" come riferimento commerciale generico per varietà di pomodoro non certificate.

Sanzioni per Uso Indebito (Reg. UE 1151/2012, art. 13)

L'uso abusivo della denominazione "Pachino", "Pachino style" o di sue traduzioni costituisce violazione ex art. 13 Reg. UE 1151/2012. Sanzioni amministrative D.Lgs. 297/2004: €2.000-€13.000. La frode in commercio è punita ex art. 515 c.p. La contraffazione di indicazione IGP ex art. 517-quater c.p. comporta reclusione 6 mesi-3 anni e multa fino a €20.000. ICQRF e Carabinieri NAS sono le autorità di vigilanza.

Sanzione amministrativa standard: €2.000 - €13.000 (D.Lgs. 297/2004). In aggiunta: art. 515 c.p. (frode in commercio) e art. 517-quater c.p. (contraffazione di indicazione geografica), reclusione fino a 3 anni.

Domande Frequenti

Posso vendere un pomodoro ciliegino come 'tipo Pachino'?

No. L'art. 13 Reg. UE 1151/2012 vieta espressamente evocazioni come "tipo Pachino", "alla maniera di Pachino". Anche un ciliegino siciliano coltivato fuori area IGP non può richiamare il nome "Pachino".

La varietà botanica determina la certificazione IGP?

No. L'IGP non protegge una varietà specifica, ma i pomodori coltivati nelle 4 aree (Pachino, Portopalo, Noto, Ispica) secondo il disciplinare. Sono ammesse varietà ibride compatibili con i 4 tipi commerciali.

Qual è la shelf life massima del Pomodoro di Pachino IGP?

21 giorni dalla raccolta in atmosfera controllata a 8-12°C, UR 85-90%. Oltre tale termine il prodotto non può essere commercializzato come IGP.

Approfondimenti e Strumenti Operativi

Altri Prodotti DOP/IGP

Manuale HACCP per Produttori DOP/IGP — €149

Genera in 5 minuti il manuale HACCP conforme al Reg. CE 852/2004 e al D.Lgs. 193/2007, predisposto per la filiera Pomodoro di Pachino IGP, con CCP specifici di prodotto, etichettatura IGP e tracciabilità per il Consorzio di Tutela.