IGPOrtofruttaReg. UE 1151/2012; Reg. CE 1356/2001

Limone Costa d'Amalfi IGP — Disciplinare, HACCP, Etichettatura

Il Limone Costa d'Amalfi è una IGP registrata con Reg. CE 1356/2001 e tutelata dal Reg. UE 1151/2012. Si produce nei 13 comuni della Costiera Amalfitana (Salerno) coltivato secondo la tecnica tradizionale dei pergolati su terrazzamenti a secco. La cultivar tipica è lo "Sfusato Amalfitano".

Disciplinare IGP e Consorzio di Tutela

Il disciplinare prescrive coltivazione esclusiva nei 13 comuni della Costa d'Amalfi (Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare). La cultivar è lo Sfusato Amalfitano, allevato a pergolato su terrazzamenti tradizionali. La raccolta è scalare e manuale, da febbraio a ottobre, con esclusione dei mesi più caldi.

Consorzio di Tutela: Consorzio di Tutela Limone Costa d'Amalfi IGP
Riferimenti normativi: Reg. UE 1151/2012; Reg. CE 1356/2001

Caratteristiche Organolettiche

Il Limone Costa d'Amalfi IGP, varietà Sfusato Amalfitano, si presenta come frutto di forma ellittica allungata-affusolata (da cui il nome "sfusato"), con apice prominente. Il calibro minimo è 100 mm di diametro longitudinale, peso medio 100-200 g. La buccia è di colore giallo citrino brillante, di spessore medio (5-10 mm), con superficie semi-rugosa e ricca di oli essenziali. La polpa è di colore giallo-paglierino, succosa, mediamente acidula, con scarsa presenza di semi (1-10 per frutto). Il succo rappresenta almeno il 25% del peso del frutto. L'aroma della buccia è intensissimo, con note caratteristiche di limonene, citrale, beta-pinene e altri oli essenziali presenti in concentrazioni superiori alla media dei limoni industriali, conferendo descrittori sensoriali di freschezza agrumata, dolcezza floreale, sentori di erba aromatica e leggera nota balsamica. Il succo presenta acidità totale (espressa in acido citrico) compresa tra 4,5% e 7%, contenuto di vitamina C ≥ 50 mg/100ml, residuo solubile (Brix) 7-9°. Il pH del succo è 2,2-2,6. La maturità di raccolta è valutata sul rapporto Brix/acidità, sulla colorazione esterna e sulla resa di succo. La buccia è particolarmente adatta alla canditura, alla produzione di liquore (Limoncello di Amalfi), oli essenziali e prodotti dolciari, grazie all'elevato contenuto di flavedo aromatico. La polpa è apprezzata in cucina e per consumo fresco. La shelf life del frutto fresco a 4-6°C raggiunge 30-45 giorni.

HACCP — 3 CCP Specifici per la Produzione

Il piano HACCP del Limone Costa d'Amalfi IGP richiede l'identificazione di Punti Critici di Controllo (CCP) specifici della filiera, oltre ai pericoli generici della filiera alimentare (Reg. CE 852/2004). Di seguito i 3 CCP unici per questa produzione.

CCP1

Raccolta manuale e selezione in campo

Pericolo:
Contaminazione fitofarmaci oltre LMR (Reg. UE 396/2005); raccolta frutti immaturi/marciti
Limite critico:
Tempo carenza fitofarmaci rispettato; LMR conformi; selezione visiva calibro ≥ 100 mm
Monitoraggio:
Registro trattamenti per appezzamento; analisi multiresiduo annuale; controllo calibro
Azione correttiva:
Blocco partite fuori LMR; rifiuto frutti non conformi calibro/maturità; ri-analisi
CCP2

Lavaggio, refrigerazione e atmosfera modificata

Pericolo:
Contaminazione microbica acqua lavaggio; sviluppo Penicillium digitatum (muffa verde)
Limite critico:
Acqua potabile + cloro 50-100 ppm o fungicidi ammessi; T cella 4-6°C; UR 90-95%
Monitoraggio:
Test cloro acqua; T/UR cella registrati; ispezione visiva muffe quotidiana
Azione correttiva:
Reintegro cloro/cambio acqua; isolamento frutti con muffe; sanificazione cella
CCP3

Confezionamento e tracciabilità lotti

Pericolo:
Contaminazione MOCA imballaggi; perdita tracciabilità; etichettatura non conforme
Limite critico:
Imballaggi MOCA Reg. UE 1935/2004; etichetta con codice produttore + lotto univoci
Monitoraggio:
Verifica certificati MOCA fornitori; controllo etichetta; sistema gestione lotti
Azione correttiva:
Cambio fornitore non conforme; ri-etichettatura; richiamo prodotto se tracciabilità persa

Etichettatura Obbligatoria — Logo IGP e Codice Consorzio

L'etichetta o l'imballaggio devono obbligatoriamente riportare: la denominazione "Limone Costa d'Amalfi" seguita da IGP, il logo IGP UE, l'indicazione varietale "Sfusato Amalfitano", il marchio del Consorzio di Tutela con codice produttore univoco, il numero di lotto, la categoria commerciale (Extra, I, II), il calibro espresso in mm, il peso netto, la data di confezionamento, il nome del confezionatore con sede in uno dei 13 comuni IGP, il riferimento al Reg. UE 1151/2012 e al Reg. CE 1356/2001, le indicazioni MOCA Reg. UE 1935/2004 sull'imballaggio. Per i prodotti trasformati (Limoncello, canditi, marmellate) la dicitura "Costa d'Amalfi IGP" è ammessa solo se la materia prima è certificata IGP nella percentuale prevista dal disciplinare.

Sanzioni per Uso Indebito (Reg. UE 1151/2012, art. 13)

L'uso abusivo della denominazione "Limone Costa d'Amalfi" o di sue evocazioni ("limone tipo Amalfi", "alla maniera amalfitana") da parte di soggetti non certificati viola l'art. 13 Reg. UE 1151/2012. Sanzioni amministrative D.Lgs. 297/2004: €2.000-€13.000. La frode in commercio è punita ex art. 515 c.p. La contraffazione IGP ex art. 517-quater c.p. comporta reclusione 6 mesi-3 anni e multa fino a €20.000. Il Consorzio di Tutela esercita vigilanza autonoma e collabora con ICQRF, Carabinieri NAS, Guardia di Finanza.

Sanzione amministrativa standard: €2.000 - €13.000 (D.Lgs. 297/2004). In aggiunta: art. 515 c.p. (frode in commercio) e art. 517-quater c.p. (contraffazione di indicazione geografica), reclusione fino a 3 anni.

Domande Frequenti

Posso usare la dicitura 'Limoncello di Amalfi' se non uso limoni IGP?

No. La dicitura "di Amalfi" o "Costa d'Amalfi" associata al limoncello richiede l'uso di limoni IGP nella percentuale stabilita dal disciplinare del Limoncello (IGP separata Reg. UE 991/2019).

Quale cultivar è ammessa nel disciplinare?

Esclusivamente lo "Sfusato Amalfitano" (ecotipo locale del limone Femminello). Sono escluse le cultivar industriali (Eureka, Lisbon).

Qual è la stagione di raccolta?

La raccolta è scalare manuale da febbraio a ottobre, con esclusione dei mesi estivi più caldi che potrebbero compromettere la qualità. Il picco produttivo è marzo-luglio.

Approfondimenti e Strumenti Operativi

Altri Prodotti DOP/IGP

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