Procedure

Flusso Richiamo Prodotto Alimentare

Quando un prodotto alimentare risulta non conforme, l’operatore ha obblighi di legge precisi e tempi stretti. La procedura di ritiro e richiamo in 8 passi operativi, secondo Reg. CE 178/2002.

PROCEDURA RICHIAMO PRODOTTO — Reg. CE 178/2002 art. 19
1

Rilevamento non conformità

T0

Reclamo cliente, allerta RASFF, autocontrollo, segnalazione fornitore.

Responsabile: OSA / Responsabile HACCP
2

Identificazione lotto

< 2 ore

Verifica codice lotto, scadenza, quantità prodotta, distribuita, ancora a magazzino.

Responsabile: Resp. Tracciabilità
3

Valutazione del rischio

< 4 ore

Pericolo per la salute? Microbiologico, chimico, fisico, allergeni? Reg. CE 178/2002 art. 14.

Responsabile: Resp. HACCP + DSA
4

Notifica autorità competente

< 24 ore

Comunicazione ASL territoriale + Ministero Salute (RASFF se rischio sanitario serio). Reg. CE 178/2002 art. 19.

Responsabile: OSA — obbligo di legge
5

Blocco e ritiro fisico

< 48 ore

Sospensione vendita, ritiro dai punti vendita (ritiro), comunicazione ai clienti finali (richiamo).

Responsabile: Resp. Logistica + commerciale
6

Comunicazione consumatore

< 72 ore

Avviso pubblico: sito web, social, locandine punto vendita. Pubblicazione sezione "Avvisi" Ministero Salute.

Responsabile: Comunicazione + OSA
7

Distruzione / rilavorazione

< 7 giorni

Smaltimento alimenti pericolosi (rifiuto categoria 2 Reg. CE 1069/2009) o rilavorazione se ammessa.

Responsabile: Resp. Magazzino + ditta autorizzata
8

Analisi cause + azione correttiva

< 30 giorni

Root cause analysis: aggiornare HACCP, formare personale, nuovi controlli ai CCP.

Responsabile: Resp. HACCP + Direzione
Differenza ritiro vs richiamo: il ritiro avviene prima che il prodotto raggiunga il consumatore; il richiamo è obbligatorio quando il prodotto è già stato venduto al consumatore finale e c’è rischio sanitario.

Cosa dice la normativa

Il Regolamento CE 178/2002, all’articolo 19, impone all’operatore del settore alimentare (OSA) di attivare immediatamente le procedure di ritiro o richiamo quando ha motivo di ritenere che un alimento da lui importato, prodotto, trasformato, lavorato o distribuito non sia conforme ai requisiti di sicurezza. La distinzione tra ritiro e richiamo è importante: il ritiro avviene prima che il prodotto raggiunga il consumatore finale (es. blocco a magazzino, ritiro dai punti vendita), mentre il richiamo è l’informazione al consumatore di non utilizzare un prodotto già acquistato.

Il primo passo è la rilevazione della non conformità: può arrivare da un reclamo cliente, da un’allerta RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed) della Commissione Europea, da un autocontrollo aziendale, o da una segnalazione del fornitore. Tutti questi canali devono confluire al Responsabile HACCP, che apre una scheda non conformità.

Il secondo e terzo passo si svolgono in poche ore: identificazione precisa del lotto coinvolto (codice, scadenza, quantità prodotta, distribuita, ancora a magazzino) e valutazione del rischio per la salute. La valutazione del rischio risponde alla domanda: il prodotto è sicuro per la salute? Se sì, il caso si chiude con un’azione correttiva interna. Se no, scatta l’obbligo di notifica.

La notifica all’autorità competente (Reg. CE 178/2002 art. 19) deve avvenire entro 24 ore dall’identificazione del rischio: ASL territoriale via PEC e, in caso di rischio sanitario serio o transfrontaliero, anche al Ministero della Salute con immissione nel sistema RASFF. Da questo momento l’OSA collabora con le autorità per definire l’estensione del provvedimento (ritiro/richiamo, area geografica, lotti).

Gli ultimi passi sono operativi: blocco fisico del prodotto, comunicazione al consumatore (sito web, social, locandine punto vendita, sezione "Avvisi" del Ministero), distruzione del prodotto come rifiuto categoria 2 (Reg. CE 1069/2009) tramite ditta autorizzata, e infine l’analisi delle cause con aggiornamento del manuale HACCP per evitare la ripetizione del problema. Tutta la procedura va documentata e conservata per almeno 5 anni.

Riferimenti normativi

  • Reg. CE 178/2002 — artt. 14, 18, 19 (sicurezza, tracciabilità, ritiro)
  • Reg. CE 16/2011 — Sistema RASFF
  • Reg. CE 1069/2009 — Sottoprodotti origine animale
  • D.Lgs. 193/2007 — Sanzioni
  • Ministero Salute — Note operative ritiro/richiamo

Domande frequenti

Quando devo notificare l’ASL?+

Entro 24 ore dall’identificazione di un rischio sanitario non gestibile internamente con azione correttiva. La notifica si fa via PEC.

Chi paga il richiamo?+

L’OSA responsabile della non conformità. I costi includono ritiro, comunicazione, distruzione e indennizzi a clienti.

Il richiamo va pubblicato sul sito del Ministero?+

Sì: la sezione "Avvisi di sicurezza" del portale del Ministero della Salute pubblica i richiami volontari e disposti d’ufficio.

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