Enoteca Multata €18.000 per Solfiti Non Dichiarati su Vini Sfusi
I Fatti
Un'enoteca con vendita per asporto di vini sfusi (mescita e spillatura) viene ispezionata da ICQRF e NAS. Sui contenitori dei vini sfusi non era indicata la presenza di solfiti, nonostante 12 vini su 15 contenessero solfiti aggiunti >10 mg/L. L'enoteca aveva 22 etichette per il vino in bottiglia ma nessuna informazione per il vino spillato. Il manuale HACCP non prevedeva procedure di etichettatura per il vino sfuso.
Iter Procedurale
Sanzione amministrativa di €18.000 (cumulativa per le 12 violazioni). L'enoteca presenta ricorso al TAR Veneto sostenendo che il vino sfuso non rientrasse negli obblighi di etichettatura. Il TAR rigetta il ricorso confermando l'obbligo di informazione anche per il vino sfuso.
Sanzione e Decisione
Conferma sanzione €18.000. Obbligo di adeguare i cartelli di mescita con dichiarazione solfiti entro 15 giorni. Notifica del provvedimento a tutte le associazioni di categoria.
Riferimenti Normativi
- §Reg. UE 1169/2011 — informazioni al consumatore (allergeni anche per non preimballati)
- §Reg. UE 2019/787 — etichettatura bevande spiritose
- §D.Lgs. 231/2017 — sanzioni etichettatura
- §Decreto MISE 8 agosto 2013 — vendita prodotti sfusi
Lezioni Operative HACCP
- →I solfiti (anidride solforosa) sopra i 10 mg/L sono allergene obbligatorio (Reg. UE 1169/2011).
- →L'obbligo di informazione vale anche per prodotti non preimballati (vino sfuso, alla spina).
- →L’indicazione può essere su cartello di mescita, sul listino o su tablet, purché chiara.
- →Il manuale HACCP deve prevedere procedure di etichettatura/informazione anche per prodotti sfusi.
- →Ogni vino con solfiti aggiunti deve dichiararlo, indipendentemente dal contenitore.
Come Prevenire Questa Situazione
- ✓Verificare con il fornitore se i vini contengono solfiti aggiunti >10 mg/L (la stragrande maggioranza sì).
- ✓Predisporre cartello di mescita con elenco vini e indicazione 'contiene solfiti'.
- ✓Adottare etichetta sui contenitori di mescita (spillatori, damigiane).
- ✓Inserire nel manuale HACCP procedura specifica vini sfusi.
- ✓Formare il personale di sala/cantina sulla risposta alle domande sui solfiti.
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Devo dichiarare i solfiti su tutti i vini?+
Sì, su tutti i vini con anidride solforosa (E220) o solfiti (E221-E228) in concentrazione >10 mg/L (espressi come SO2 totale). La quasi totalità dei vini commerciali rientra in questo caso.
Per il vino sfuso come dichiaro i solfiti?+
Su cartello di mescita visibile al consumatore, sul listino, su menù, su QR code o tablet. Importante che l’informazione sia disponibile prima dell’acquisto.
Quali altri allergeni può contenere il vino?+
Latte e uova (proteine usate per chiarifica), pesce (colla di pesce). Devono essere dichiarati se residui >10 mg/kg.
I vini biologici sono esenti dai solfiti?+
No. Anche i vini biologici possono avere solfiti, ma a soglie inferiori (max 100 mg/L per il rosso, 150 mg/L per il bianco). Vanno comunque dichiarati.
L’enoteca è OSA ai fini HACCP?+
Sì, ogni operatore che vende, mesce o trasforma alimenti/bevande è OSA e soggetto al sistema HACCP.
Cosa rischio per ogni etichetta non conforme?+
Sanzione da €1.000 a €8.000 per singola violazione (D.Lgs. 231/2017 art. 17). Sanzioni cumulative per più prodotti.
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