Allergeni

Allergeni: come dichiararli nel menu?

TL;DR — Risposta breve

Gli allergeni nel menu del ristorante vanno dichiarati per iscritto, in modo chiaro e accessibile, evidenziando i 14 allergeni obbligatori con grassetto, sottolineato o colore diverso. La dichiarazione orale del cameriere non sostituisce l'obbligo: serve un supporto scritto (menu cartaceo, lavagna, foglio allergeni, QR code). L'obbligo deriva dal Reg. UE 1169/2011 art. 21 e dal D.Lgs. 231/2017. Il cliente deve poter consultare le informazioni prima di ordinare, senza chiedere. Sanzioni per omissione: €1.000-€6.000. In caso di reazione allergica documentata: €3.000-€24.000 + responsabilità penale per lesioni colpose. Soluzione operativa: matrice allergeni 14×piatti pubblicata sul menu o accessibile via QR code, aggiornata ogni volta che cambia ricetta o fornitore.

Il Reg. UE 1169/2011 (Food Information to Consumers — FIC) impone dal 13 dicembre 2014 a tutti gli operatori alimentari di informare il consumatore sulla presenza dei 14 allergeni di cui all'Allegato II. Il D.Lgs. 231/2017 ha esteso l'obbligo anche alle preparazioni vendute sfuse e somministrate in ristorazione.

Forma della dichiarazione: deve essere scritta, non orale. Le opzioni accettate sono: menu cartaceo con allergeni evidenziati per ogni piatto; menu digitale (QR code, app); foglio allergeni separato esposto al pubblico; matrice 14×piatti affissa in bacheca; lavagna leggibile.

Modalità di evidenza: gli allergeni devono essere distinti dal resto del testo per stampa (grassetto, sottolineato, MAIUSCOLO), colore (rosso o altro contrasto), o simbolo (icona allergene). La semplice menzione in fondo al menu 'in caso di allergie chiedere al cameriere' non è conforme.

Tempistica: l'informazione deve essere disponibile prima dell'ordine, non dopo. Un foglio allergeni mostrato solo a richiesta ritardata può essere contestato.

Personale: oltre alla dichiarazione scritta, il personale di sala deve essere formato per rispondere correttamente alle domande del cliente. Errori comuni: 'non c'è glutine' invece di 'questo piatto contiene glutine'; confusione tra allergie e intolleranze; mancata conoscenza degli ingredienti delle salse e brodi.

QR code: pienamente accettato se il QR rimanda a una pagina web stabile, leggibile, sempre disponibile (no app da scaricare, no login obbligatorio), in lingua italiana (e preferibilmente inglese in zone turistiche).

Aggiornamento: la matrice allergeni va aggiornata ogni volta che si cambia ricetta, fornitore (anche dello stesso ingrediente: la senape può essere o non essere presente nelle salse pronte), o si introduce un nuovo piatto. Best practice: revisione mensile o ad ogni cambio menu.

Errori da evitare: lasciare l'asterisco generico senza spiegare (incomprensibile); usare codici numerici (1, 2, 3) senza legenda visibile; menzionare solo glutine e lattosio dimenticando solfiti, lupini, sedano, sesamo; affidarsi al solo cameriere; non aggiornare quando cambia ricetta.

Format accettato per dichiarazione allergeni

  • Menu cartaceo con allergeni in grassetto/sottolineato/colore
  • Menu digitale (QR code) con stessa evidenza
  • Foglio allergeni separato sempre visibile
  • Matrice 14×piatti affissa in bacheca
  • Lavagna leggibile e aggiornata

Riferimenti normativi

  • Reg. UE 1169/2011 art. 21 + Allegato II
  • D.Lgs. 231/2017 art. 19
  • Decreto attuativo italiano 6/12/2017

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