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Export Alimenti in UK Post-Brexit: HACCP e Documenti

Pubblicato il 01/05/2026 da 123manualehaccp.com · Export Extra-UE

UK Post-Brexit: il Mercato è di Nuovo "Extra-UE"

Dal 1 gennaio 2021 il Regno Unito è a tutti gli effetti un Paese terzo. Per il produttore italiano questo significa: dogana, dazi (in molti casi azzerati dal TCA — Trade and Cooperation Agreement), nuovi documenti, etichetta dedicata e responsabilità di un soggetto stabilito in UK. Dal 31 gennaio 2024 è entrato in vigore il Border Target Operating Model (BTOM), il nuovo sistema di controllo delle importazioni alimentari in Gran Bretagna, con classificazione di rischio Low/Medium/High.

HACCP per il Mercato UK

La Food Standards Agency (FSA) accetta sistemi HACCP basati sul Codex Alimentarius e sui Reg. UE che restano in vigore via "retained EU law" (UK General Food Law). In pratica un manuale HACCP italiano conforme al Reg. 852/2004 è la base accettabile, ma va integrato con:

  • Riferimenti al Food Safety Act 1990 e al Food Hygiene Regulations 2013
  • Documentazione in inglese
  • Mappatura dei rischi sulla catena del freddo per il transito Manica
  • Procedure di gestione TRACES NT e EHC (Export Health Certificate) per origine animale

Documenti Doganali e Sanitari

  • Codice EORI GB: obbligatorio per l'importatore UK; il produttore italiano deve avere EORI italiano
  • Dichiarazione di esportazione EX-A italiana e dichiarazione di importazione UK
  • Export Health Certificate (EHC): per prodotti di origine animale, rilasciato dall'ASL su modello previsto da Defra
  • Phytosanitary Certificate: per ortofrutta e prodotti vegetali a rischio
  • Pre-notifica IPAFFS almeno 4 ore prima dell'arrivo per categorie Medium/High Risk
  • Common Health Entry Document (CHED): emesso al PoCP (Point of Control)

Etichettatura UK

L'etichetta deve essere in inglese e contenere:

  • Nome del prodotto in inglese
  • Lista ingredienti con allergeni in grassetto
  • Tabella nutrizionale per 100g/100ml
  • "Best before" o "Use by" in formato giorno/mese/anno
  • GB Food Business Operator address obbligatorio dal 1 gennaio 2024 — un indirizzo italiano da solo non basta
  • Marchio UKCA (per categorie tecniche; per food il PoO/Country of Origin è sempre obbligatorio)
  • Health/identification mark in formato UK (ovale con codice paese e numero stabilimento) per origine animale

Costi Tipici dell'Export UK

  • EHC per spedizione (origine animale): £60-£250 per certificato
  • Adeguamento etichetta UK con GB Address: €500-€1.200 per SKU
  • Spedizioniere doganale UK: £80-£200 per dichiarazione
  • BRCGS (richiesto da Tesco, Sainsbury's, Waitrose): €4.500-€7.500/anno
  • Authorised Representative UK (chi non ha sede): €1.500-€3.500/anno
  • Test laboratorio accreditato UKAS: £200-£800 per analisi

Tempistiche

  • Apertura EORI GB importatore: 5-10 giorni
  • Adeguamento etichetta con GB Address: 3-6 settimane
  • Audit BRCGS prima volta: 4-6 mesi
  • Listing GDO UK: 6-12 mesi

Errori Frequenti Post-Brexit

  • Etichetta con solo indirizzo italiano (illegale dal 1 gennaio 2024)
  • Mancata pre-notifica IPAFFS (sequestro al PoCP)
  • EHC mancante o errato (carico bloccato fino a 30 giorni)
  • Confondere UK con UE (nessun INTRASTAT, ma dichiarazione doganale piena)
  • Ignorare la divergenza normativa NI / GB (Northern Ireland Protocol/Windsor Framework)

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Domande Frequenti

Cos'è il BTOM e da quando si applica?

+
È il Border Target Operating Model, il nuovo sistema UK di controllo delle importazioni alimentari, in vigore per la categoria Medium Risk dal 31 gennaio 2024 e completato a fine 2024. Classifica i prodotti in Low/Medium/High e definisce documentazione e controlli al confine.

Posso esportare in UK senza spedizioniere doganale?

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Tecnicamente sì, ma in pratica no. Le dichiarazioni CDS (UK Customs Declaration Service) richiedono software accreditato e conoscenze specifiche. Un broker UK costa £80-£200 per dichiarazione e fa risparmiare giorni di blocchi al PoCP.

L'etichetta UE va bene per l'UK?

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Solo come base. Dal 1 gennaio 2024 serve un GB Food Business Operator Address (indirizzo UK). Gli allergeni devono essere in inglese e in grassetto. Le diciture nutrizionali devono usare unità SI consistenti con il sistema UK.

Servono dazi tra Italia e UK?

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Il Trade and Cooperation Agreement (TCA) azzera la maggior parte dei dazi se la merce ha origine preferenziale UE (regola REX). Senza prova di origine si applicano dazi MFN UK che per molti alimenti vanno dal 6% al 25%.

Cos'è l'EHC e chi lo rilascia?

+
L'Export Health Certificate è il certificato sanitario richiesto da UK per prodotti di origine animale. In Italia lo rilascia il veterinario ASL su modello Defra. Costo £60-£250 per certificato, tempi 3-7 giorni.

Cosa cambia per l'Irlanda del Nord?

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L'Irlanda del Nord segue il Windsor Framework: continua ad applicare la normativa UE per le merci, ma con etichetta 'Not for EU' per prodotti destinati al mercato GB via NI. Servono procedure dedicate (UK Internal Market Scheme).

BRCGS è obbligatorio per la GDO UK?

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Tecnicamente è uno standard volontario, ma Tesco, Sainsbury's, Waitrose, Asda e Morrison lo richiedono come prerequisito di listing. Costo €4.500-€7.500/anno tutto incluso. Senza BRCGS o equivalente il listing GDO UK è praticamente impossibile.